Il progetto si è sviluppato attraverso la ricerca e la selezione di elementi visivi, quali caratteri tipografici e decorazioni presenti nei fondi antichi della biblioteca Augusta.

Dalla decorazione originale è stato estratto il dettaglio delle estremità, sintetizzato e rielaborato in un nuovo elemento grafico.

A partire da questa nuova forma sono state sviluppate ulteriori varianti, che mantengono un legame con il motivo originario pur generando configurazioni inedite.Nella progettazione dei nuovi simboli si è cercato di adottare uno spessore coerente con quello del lettering, così da garantire continuità visiva tra la componente tipografica e quella grafica.
Questa scelta ha permesso di creare un linguaggio unitario, in cui pattern e caratteri condividono gli stessi principi di proporzione, volume e peso visivo.

Gli sviluppi successivi mostrano come la forma rielaborata si presti a molteplici combinazioni e applicazioni, generando composizioni differenti pur mantenendo una chiara riconoscibilità formale e un legame con l'elemento originario.